con Andrea Gambuzza

Andrea Gambuzza

Attore, autore e trainer teatrale, si forma alla “Ecole Internationale de Theatre Jacques Lecoq”di Parigi. Studia e collabora con il Maestro di commedia dell’arte Antonio Fava. Lavora per Massimo Castri ne “Il Misantropo” di Moliere e per Emanuela Giordano ne “La commedia di Orlando” da V. Woolf. Lavora, tra gli altri, con Luciano Damiani, Alessio Pizzech, Pietro Bontempo, Gabriele Pignotta.
È autore di “PERSEUS”, “Purple Fish productions” di Londra, per il Fringe Festival del Canada 2005. Nel 2008 ha la Segnalazione della Giuria per il Premio Hystrio alla Vocazione e per “Riccardo alla Terza – Disappunti di un dittatore” vince il Premio “Nino De Reliquis” 2009.
Nel 2014 lavora come preparatore di tecniche di recitazione in maschera, per i membri del cast de Il Barbierbiere di Siviglia, prodotto dalla Fondazione Teatro Goldoni di Livorno e L.T.L.Opera Studio.
E’ socio fondatore della Compagnia Orto degli Ananassi per la quale scrive e interpreta spettacoli, tra i quali, Testa di Rame, edito da Titivuluss Edizioni e La Parte Migliore di Me, in coproduzione con La Città del Teatro di Cascina.Dal 2011 insieme ad Alessandro Garzella curo il progetto di teatro e danza con animali e utenti psichiatrici ‘Animali Celesti’ in collaborazione con la Fondazione Emilia Bosis di Bergamo e concentro la mia ricerca nell’ambito di progetti di Teatro Sociale sia per adulti che per giovani.

La parola di Dante Alighieri è ciò che ha costituito la nostra cultura e definito il perimetro linguistico del nostro Paese. Il lessico distillato dal poeta rappresenta un terreno, per certi aspetti impervio, ma per altri versi estremamente popolare (nelle atmosfere, nelle immagini e in certe espressioni divenute ormai di pubblico dominio), per cui, attraversarlo mediante un’esperienza teatrale non può che aiutare a completare l’atto comunicativo della scrittura e farlo diventare, come dovuto, rito collettivo. La teatralità, appunto, è uno dei tratti che caratterizza la Divina Commedia: grandi spazi, grandi emozioni, immagini terrificanti, strazianti e continui rovesciamenti emotivi e drammaturgici. Ciò che ci proponiamo di fare è di mettere in azione in modo corale alcuni passi dell’Inferno di Dante, in modo che il corpo degli attori diventi strumento per creare spazi, immagini, amplificare le atmosfere ed agire trasformazioni, trasportando attori e spettatori, con grande efficacia tra i meandri dei gironi. Argomenti trattati: training fisico e vocale, scomposizione del gesto, basi di mimo, la mimodinamica della parola, la scenografia dei corpi.

Mar 16 novembre, ore 17-20:00
Gio 18 novembre, ore 17-20:00
Mar 23 novembre, ore 17-20:00