La stagione teatrale

A inaugurare la stagione teatrale – sabato 8 febbraio, ore 21, come per tutti gli spettacoli – è l’attore e regista Carlo Cecchi, che riunisce due atti unici di Eduardo De Filippo. Sik-Sik l’artefice magico, scritto nel 1929, racconta la storia tragicomica di un illusionista che, non vedendo arrivare il suo assistente, ha la malaugurata idea di chiedere a un passante di fargli da spalla. Dolore sotto chiave, del 1964, porta in scena il personaggio di Rocco, costretto da sua sorella a rimanere fuori dalla stanza della moglie, gravemente malata. Quando si deciderà a forzare il divieto scoprirà una pesante verità.

A seguire, martedì 25 febbraio, il Nuovo BallettO di ToscanA presenta Pulcinella, uno di noi. La coreografa Arianna Benedetti porta in scena una sintetica rivisitazione in chiave contemporanea della celebre maschera, proponendo vari riferimenti al mondo settecentesco. Un processo che ricalca il lavoro musicale del compositore, Igor Stravinskij, che qui usò varie interpolazioni con brani di Giovanni Battista Pergolesi. In scena, undici danzatori, in un movimento fantasioso e spettacolare, energetico ed espressivo.

In cartellone anche Sebastiano Lo Monaco che lunedì 2 marzo porta in scena Antigone. La regista e drammaturga Laura Sicignano rilegge il testo Sofocle dall’ottica di una terra, la Sicilia, che si è nutrita di grecità e si dibatte quotidianamente tra ribellione e anarchia, fiera della sua identità frutto di una stratificazione di popoli. Ora, lo spazio astratto e visionario richiama macerie di palazzi sventrati ed evoca scenari mediorientali di guerre infinite. Qui si contrappongono la parola del potere e quella della ribellione, la pietas dei giovani contro la ragion di stato degli adulti.

Maddalena Crippa, nella doppia veste di narratrice e cantante, porta in scena L’Allegra Vedova, (martedì 10 marzo). È una rilettura inedita della celebre operetta, firmata dalla stessa attrice con il regista Bruno Stori e l’arrangiamento musicale di Giacomo Scaramuzza. In una scenografia essenziale, accompagnata da un prezioso ensemble strumentale, la Crippa alterna frammenti di dialoghi e monologhi del libretto originale a parti cantate. Sdoppiandosi, riesce a incarnare sia la ricca protagonista sia il principe Danilo, evocando con leggerezza e divertimento le atmosfere dei cabaret berlinesi e dei cafè chantant parigini.

Un tema di stringente attualità è al centro de La classe, scritto da Vincenzo Manna e diretto da Giuseppe Marini, in scena mercoledì 18 marzo. Un professore di storia tiene un corso di recupero pomeridiano per sei studenti “difficili” e riesce a conquistare la loro fiducia. Quando propone di partecipare a un bando europeo sull’Olocausto, i ragazzi decideranno di occuparsi del presente. A poca distanza dalla scuola, c’è infatti un campo profughi, lo “Zoo”, e si scopre che molti dei rifugiati stanno scappando da un regime che sta attuando una crudele repressione.

In cartellone anche Leo Gullotta con Bartleby, lo scrivano (mercoledì 1 aprile). Dal racconto che Hermann Melville pubblicò due anni dopo Moby Dick, Francesco Niccolini ha tratto un testo che viene portato in scena dalla compagnia Arca Azzurra con la regia di Emanuele Gamba. Al centro della storia lo scrivano che lavora diligentemente fino a quando un giorno decide di rispondere a qualsiasi richiesta con la frase: “avrei preferenza di no”. Un gentile rifiuto che sconvolge l’ufficio e la vita del datore di lavoro.

La brillante comicità di Alessandro Bergonzoni sarà al centro di Trascendi e sali, in scena sabato 18 aprile. Dopo il successo di Nessi, l’artista bolognese continua il suo percorso di elaborazione e sviluppo di un proprio personalissimo codice espressivo. Attore, autore, scrittore, creatore poliedrico, Bergonzoni intraprenderà un percorso arduo per scoprire se le immagini reali di questi anni possono essere modificate con la forza dell'arte.

Chiusura in bellezza – mercoledì 29 aprile – con Overload, premio Ubu come miglior spettacolo nel 2018, firmato dalla graffiante compagnia toscana Sotterraneo. È un esperimento di “intertesto” teatrale: i performer offrono continuamente dei “collegamenti” che il pubblico è libero di rifiutare, continuando a seguire il filo della narrazione, o di cogliere, perdendosi in un labirinto di distrazioni. Le scene si sovrappongono così una sull’altra, creando un ritmo intenso e sorprendente.

Numerose le iniziative di promozioneCarta dello Spettatore FTS, che offre vantaggi come il biglietto ridotto in tutti i teatri del circuito, eccetto quello in cui viene sottoscritta; Biglietto futuro, riduzioni per under 30; Carta studente della Toscana, biglietto a 8 euro per gli studenti universitari in possesso della carta; Buon compleanno a teatro, che regala il biglietto nel giorno del compleanno; Biglietto sospeso, che consente di offrire uno spettacolo a chi vive un momento di difficoltà; Diventa storyteller, per pubblicare le proprie recensioni e commenti alla serata sul sito toscanaspettacolo.it.